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Wanderlust: Cosa significa essere come me.

Quando ho aperto questo blog (adesso, è quasi un anno) ho fatto una premessa: Sono una Wanderlust.
L’ho fatto perché è ciò che mi ha spinto a mettere “nero su bianco”. A creare questa piccola “isola virtuale”.

Ma cosa significa essere Wanderlust?

Il termine Wanderlust è apparso nella lingua inglese solo all’inizio del secolo scorso (si pronuncia “uonderlast”). Etimologicamente è legato alla lingua tedesca. In tedesco, il significato letterale di Wanderlust è “passione di vagare”. Per questo motivo, viene utilizzato spesso per indicare una predisposizione (ai limiti dell’ossessione 😅) per i viaggi, il vagabondare.

Io sono una Wanderlust e credo di non aver mai avuto dubbi al riguardo. Detto così sembra una piccola etichetta dettata dalla moda del momento, ma per me ha un significato ben preciso.

Vi spiego cosa significa essere una Wanderlust e il “problema” che deriva dall’ essere tale.

Innanzitutto tu non ti svegli una mattina e dici sono una wanderlust, ma ti svegli una delle tante mattine e capisci che hai sempre quella sensazione, quel bisogno di colmare qualcosa. Ed hai bisogno di andare… tanto per andare.

Ti viene nostalgia del rumore delle ruote della valigia che scorrono, dell’aeroporto e perfino della gente al suo interno.

L’aeroporto, è uno dei miei posti preferiti. Quel posto “perfetto al mondo” in cui non si mente. Felicità, paura, adrenalina per un nuovo viaggio o tristezza per un addio si percepiscono. Lì sei tu, con la tua storia, le tue origine, le tue esperienze e fai parte del mondo. Perché lì c’è il mondo. Gente da ogni parte, e lì il mondo è di tutti.

Ma essere una Wanderlust non è solo prendere un aereo. È avere la sensazione di “dover andare”, di “meravigliarti” di qualcosa che ancora è tutta da scoprire. Significa ritrovarti dentro le mura domestiche ed aver nostalgia del mare, di un museo, del sole e dell’ aria aperta, in altre parole della natura. Ecco, per me il termine wanderlust è un mix di aria e libertà. Ed è proprio per questo che non è semplice colmarlo.

Significa dover dire a chi ti sta vicino che hai bisogno di andare, che hai bisogno di ricaricare le energie, perché per te è esigenza, significa vivere. Significa prenderti i tuo momento. Significa porre limiti di spazio, tra te e gli altri.

Significa essere irrequieti, e dire “non mi basta”. È una sensazione che arriva all’improvviso e non puoi far nulla. Non significa essere sempre in vacanza o non dar importanza ai legami. Significa andare a caccia di stimoli e meravigliarti come il mondo sia perfetto nonostante tutte le sue imperfezioni. Significa farsi trovare e ritrovarsi.

Si dice che “i marinai abbiano sempre nostalgia del mare“, così una wanderlust avrà nostalgia del mondo. Quello lontano e quello vicino.

Alla fine impari a conviverci, ma in periodi come questi è difficile 😪.
Ed è difficile spiegare perché hai bisogno di “andare”…! Non ha a che vedere con situazioni, lavoro o persone. Ma ha a che vedere con te e quello che sei.

A volte capita di non essere capiti, ma è un modo di vivere che prescinde da te. Non è facile da spiegare, ma forse a volte è più facile da vivere e far vivere. Io, personalmente ho imparato un po’ a “conviverci”. Ho anche la mia “isola” (a pochi chilometri dalla mia città) in cui approdare in caso di necessità. È l’unico luogo di cui non troverete mai dettagli da parte mia, su poche cose sono “egoista”, questa è una di esse 😅.

Essere una Wanderlust ha i suoi vantaggi però: significa entusiasmarsi per una gita fuori porta, fare foto di TUTTO, anche dell’insolito. E per chi lavora con la creatività è linfa vitale. Significa approcciarsi a qualcuno sapendo che lui è l’altro e tu sei tu, che la zona fra te e lui/lei ha bisogno di una trincea comune e dei propri spazi. Significa rivedere foto e pensare ad ogni momento di quel viaggio, tralasciando la nostalgia e pensando “chissà il prossimo…”. Essere una Wanderlust significa amare la libertà. Significa “riorganizzare”, “riadattare” e affrontare i rischi ed i pericoli di quel viaggio chiamato vita. Significa conoscere ogni viaggiatore o turista di passaggio nella tua di vita, alleggerire loro qualche bagaglio o donare qualche souvenir. Significa confrontarsi sempre ed avere l’umiltà di imparare sempre!

Significa arrestare un attimo il tram tram quotidiano e saper ripartire.

Significa saper apprezzare un momento perché sai che non ritorna.

Se c’è una cosa che quelli come, i Wanderlust sanno, è che è la sensazione che si prova, è la cosa più simile alla felicità.

la felicità è reale solo quando condivisa

Into the Wilde

Vi lascio con questa frase, di un film che ho visto ultimamente, che racchiude un concetto molto semplice quanto complesso: la condivisione.

Perché la verità è che far capire come vedi il mondo dalla tua prospettiva, condividere il tuo mondo, è difficile, ma a volte capita che sia più semplice del previsto!

E gli imprevisti si sa rendono le cose più eccitanti e soprattutto racchiudono (in quanto determinanti) quella tipica frase detta all’inizio di ogni nuova avventura: “chissà come andrà!” e la successiva frase alla fine: “È così che doveva andare”. Così per un viaggio, così per la vita!

Quindi per questo nuovo anno, in questo primo articolo del 2021 il mio augurio per voi, wanderlust o meno, è quello di meravigliarvi del mondo e nel mondo. Non dimenticando quanto sia importante condividerlo insieme a qualcuno! 😉

Auguri a voi ☘

Vanessa

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