Lampedusa, una meta da “vivere”

Basta guardare una foto come questa per capire che il paradiso esiste e dista dalla Sicilia più o meno 279,48 km!


Qui per essere felice basta poco: un telo mare, delle scarpe comode e un bel costumino. Parola d’ordine: Relax.

Lampedusa è tra le isole più belle al mondo, fa parte dell’arcipelago delle Pelagie, ovvero dei grossi “scogli vulcanici” emersi dal mare.
Il termine Pelagie infatti in greco significa “isole d’alto mare“.
Le sue spiagge offrono panorami unici: l’acqua cristallina, la spiaggia dorata e la sua fauna rende questa piccola isola, un meraviglioso gioiello incastonato nelle acque del mediterraneo.

Lampedusa, come del resto tutta la Sicilia, fu patria di diverse dominazioni: Fenici, Greci, Romani e Arabi. Venne “disabitata” se così possiamo dire per moltissimi secoli, esattamente sino al 1551 quando il re Spagnolo Carlo V tentò di occuparla. Ma fu grazie al re Ferdinando di Borbone, nel 1839 che l’isola iniziò ad essere ad avere stabilmente degli abitanti. Per secoli fu proprietà di una delle famiglie più rinomate in Sicilia “Tomasi”. Si, il “nostroGiuseppe Tomasi di Lampedusa, autore del famoso romanzo “Il Gattopardo” fa parte proprio di questa prestigiosa casata.

Ma tornando a noi, dicevamo che è un’isola meravigliosa e ricca di fascino, ma cosa c’è da visitare?

Innanzitutto è bene sapere che l’isola si concentra maggiormente in un’unica via: via Roma. Ristoranti, pub (non tanti), piccoli negozi, farmacie, sono concentrate tutti qui. Se amate le destinazioni ricche di movida, discoteche e quant’altro, ecco non è proprio la meta ideale.

È una destinazione per l’anima, qui l’unica movida che vedrete è quella dei pesciolini sui fondali marini.

La prima spiaggia è Cala Guitgia, situata vicino alla grande insenatura del porto che ospita Porto Vecchio, Cala Palme, Porto Nuovo, è sicuramente quella più accessibile, nonché la più piccola.

Spostandoci verso est vi è Cala Croce. Una piccola spiaggetta facilmente accessibile, ed è per questo che molto frequentata, ideale per bambini ed anziani! Qui trovate strutture attrezzate con sdraio, lettini ed ombrelloni.


Sempre nelle vicinanze troviamo una spiaggia ancor più piccola Portu’Ntoni, mentre qualche metro più avanti, verso est vi è Cala Madonna. Piccola spiaggia attrezzata, in cui si trova la statua della Madonna, posta all’interno di un’insenatura.

Continuando verso sud-est troviamo: Cala Greca e Cala Galera.

Procedendo sempre verso est si arriva alla Tabaccara, considerato il posto più rinomato dell’isola.

Una piscina a cielo aperto, raggiungibile solo via mare. Per visitare Lampedusa potrete affittare (anche giornalmente) una macchina o uno scouter, ma per rendersi conto della sua bellezza occorre visionarla dal mare. Questo è possibile grazie a tanti tour di imbarcazioni che organizzano appositamente “un giro” attorno all’isola.

Poco più avanti troviamo quello che è il “Paradiso” di quest’isola ovvero: l’Isola dei Conigli. Si narra che l’ammiraglio Smith, nel 1842 la indicò nei suoi scritti con il termine “Rabit Island“, erroneamente diedero per scontato che il nome avesse due”B”, da qui “Rabbit Island” spiaggia dei conigli.
In realtà il termine rabit in arabo significava collegare, evidentemente si diede questo nome al fatto che con la bassa marea si forma un tratto di sabbia che collega la spiaggia all’isolotto vicino.

NON si può venire a Lampedusa senza aver visto la bellezza di questo posto. Acqua limpida, mare cristallino, sabbia dorata e pesciolini che si ricorrono nei fondali è lo scenario stupendo di questo posto. La linea sottile fra l’azzurro del cielo si confonde (letteralmente) con il blu marino del mare.

Come tutti i “paradisi” per godere di tanta bellezza, bisogna un po’ soffrire, ed è per questo che si arriva sulla spiaggia dopo aver percorso un tratto a piedi. L’isolotto è una riserva naturale protetta ed è per questo che per accedervi vi sono ha degli orari: dalle 10.00 alle 18.00! Molto importante, la spiaggia è affidata a Legambiente, perché è il posto in cui le tartarughe marine Caretta Caretta depositano le uova. è considerata la spiaggia più bella del mondo dagli utenti di TripAdvisor nel 2013, d’Europa e dell’italia nel 2014, 2015 e 2019.

Insomma non potete assolutamente perdere tale bellezza!!

Un’altra Cala da poter visionare è Cala Pulcino, raggiungibile solo dopo aver percorso un lungo sentiero. La maggior parte di queste cale, sono sabbiose e facilmente accessibili, per chi ama invece la costiera rocciosa, bisogna andare sul lato ovest e nord dell’isola.

Prima però di spostarci sul lato ovest, bisogna andare a sud dell’isola, esattamente a Porta di Lampedusa. Qui troviamo, la Porta d’Europa. Un monumento dedicato ai migranti, inaugurato nel 2009. Una porta, una realizzazione semplice, ma ricca di significato, per dare il benvenuto a chi mette la propria vita in balia delle onde in cerca una vita migliore.

Sulla costa orientare troviamo: Cala Uccello, una piccola spiaggia; Cala Pisana, caratterizzata da un piano marmoreo e da un’insenatura profonda che la ripara dalle correnti e Cala Creta. Quest’ultima è consigliata a gli amanti del snorkeling. L’acqua cristallina infatti rende affascinante questo posto, per chi ama immergersi in profondità ed ammirare i fondali marini.

Sempre sulla parte orientale troviamo Capo Grecale, in cui sorge il grande Faro.
Alto 19 metri è il più alto di tutta isola ed ha una forma poligonale.

Nella parte nord, non si può non andare nel punto più alto dell’isola: Albero Sole.


Raggiungibile in auto o in scouter è il posto più suggestivo, magico ed eclatante di tutta l’isola. Guardare il tramonto qui, è una delle cose da fare nella vita. In lontananza si può vedere Lampione, un isolotto vicino e un faraglione detto a “forma di vela” perché appunto ricorda un’imbarcazione a vela. Grazie ad un piccolo “chioscetto ambulante” è possibile prendere qualcosa da bere e godere di un panorama mozzafiato.

Curiosità: Essendo nel cuor del mediterraneo, fu uno dei centri di produzione delle spugne. La pesca ha da sempre rappresentato per quest’isola la maggior fonte di guadagno, prima ancora del turismo, oggi settore trainante dell’isola. La lavorazione delle spugne di mare risale a secoli antichissimi, si deve a Leonardo Augugliaro, che nel 1870 scoprì “spuonze” ovvero dei piccoli animaletti marini che attraverso una laboriosa lavorazione danno vita a queste simpatiche spugne. Una lunga tradizione, che ancora oggi affascina moltissimi turisti. Troverete infatti botteghe dove poter acquistarle e scoprire le tante varietà.

La mascotte dell’isola è sicuramente lei: la tartaruga Caretta Caretta.

Non potete non notare questo piccolo animaletto, un po’ ovunque: candele,calamite, quadri, bijoux, sulle pareti, insomma gli isolani sono legati moltissimo alla Caretta Caretta. Bellissimo ed entusiasmante, è il Centro recupero Tartarughe Marine patrocinato da WWF Italia. Si occupano di salvar guardare la vita di questi esserini, dai danni causati dall’uomo e dall’inquinamento. Con una piccola offerta è possibile visitare il museo ed ammirare esemplari veri che vengono ospitati momentaneamente, prima di essere ricondotti alla loro vita. Tutto questo grazie ai volontari del centro.

Lampedusa non è molto grande ma è uno di quei luoghi in cui ogni angolo, racconta qualcosa…! Panorami unici, suggestivi ed emozionanti.
Per questo è una delle mete preferite per gli amanti della natura, del relax e dell’amore per la vita. Credo che esistono pochi luoghi al mondo che siano belli semplicemente per il fatto di esistere, così come sono. Qui l’uomo non ha dovuto creare nulla e non perché ciò non sia stato possibile, ma semplicemente perché tutto ciò che di bello esiste al mondo, ecco qui già c’è!

E voi siete mai stati a Lampedusa? o vorreste andarci appena possibile?

Viaggia, qui ed ora

A volte non è il momento più adatto per viaggiare, a volte non si può per via degli impegni lavorativi, a volte semplicemente non si può. Allora che si fa quando non si può viaggiare? semplice… si viaggia,
qui ed ora.

Ho sempre pensato al viaggio non solo come “l’atto di andare da qualche parte rispetto al posto in cui si è ” ma sopratutto un modo di vivere “Andare oltre rispetto a qualcosa“. Questo non solo perché sono una gemelli, un segno d’aria pronto ad ogni volo pindarico basta che si parta ma sopratutto perché non sempre si può preparare una valigia.

A volte non è il momento più adatto per viaggiare, a volte non si può per via degli impegni lavorativi, a volte semplicemente non si può.

Allora che si fa quando non si può viaggiare? semplice… si viaggia,
qui ed ora.

No, non non sono “fuori dal mondo” so bene le ultime disposizioni governative. Ma il presente è mio. Esiste una locuzione latina “Hic et nucn” (qui ed ora) per indicare un adempimento cui risoluzione non ammette proroghe, è necessario agire adesso.

Il presente non torna, e l’orologio è lì ad fare “tic tac” per ricordarci come questa non sia solo una frase. Allora, bando alle ciance “viaggiamo insieme” perché oggi si può:

10 cose da fare se sei (come me) un wanderlust

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  • Trova una meta, magari è quella tanto desiderata da un po’ o magari è una di cui ne hai appena sentito parlare: fai delle ricerche, informati, prendi appunti e programma il prossimo viaggio.

  • Si può viaggiare anche stando comodamente seduti sul divano, i libri sono quei passaporti universali che ci permettono di andare oltre… a volte anche oltre la nostra immaginazione.

  • Ti ricordi tutte quelle foto messe in un cassetto, che aspettano di essere catalogate?! bene adesso niente scuse, prendi un bel quaderno e crea un album. Scrivi la meta e gioca con la fantasia.

  • Questo è un ottimo modo anche per “decorare casa“, l’ambiente in cui vivi dice molto di te, ti rappresenta , e a me piace sempre avere in giro per casa souvenir e emisferi sulle pareti.

  • Impara una lingua, esistono tanti siti e libri per “fare un po’di pratica“, sarebbe bello se quando facessi quel viaggio oltre il tuo paese, poter dialogare personalmente con persone locali, non trovi?

  • Colora, no non sto scherzando, colorare ha a che fare con i viaggi molto di più di quello che si pensi, stimola la fantasia e “aiuta” il nostro cervello a liberare la tensione e stimolare la creatività.

  • Stare a casa non significa annoiarsi, prova nuove cose, sì curioso: prepara un piatto diverso, prepara il tè, appassionati ad un’altra cultura: sapevi ad esempio che i giapponesi non gradiscono che si pronunci in loro presenza il numero “quattro”? perché molto simile (nella loro lingua) alla parola “morte“, bene neanch’io, l’ho scoperto casualmente!

  • Senti nostalgia delle terme provate nel tuo ultimo viaggio vero? non problem! Oggi, si va alle terme low cost. Prepara un bagno caldo, magari utilizzando degli oli essenziali, rilassati e prenditi cura di te, perché se non stai bene con te stesso non puoi stare bene nel mondo, ovunque tu sia!

  • Ascolta la musica, semplice ma non banale. Ascoltare la musica fa diminuire i livelli di cortisolo nel nostro organismo, ciò significa meno stress più aperti a nuove esperienze.

  • Fai spazio in valigia, quella che ti porti dietro e comprende persone, situazioni, esperienze che non ti fanno stare bene. Svuota tutto, in questo viaggio sei tu a decidere cosa mettere dentro. Non hai limiti di peso, ma un bagaglio leggero è sempre più pratico, ma sopratutto utile a nuove cose.


Un vero viaggio non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi
Marcel Proust

Un po’ di me

Prima di riempire queste pagine virtuali su ciò che farò e dove andrò, mi sembra giusto raccontarvi un po’ di me. Iniziamo dal banale: Ciao, sono Vanessa, ho 29 anni e vivo a Catania. Sono sempre stata una bimba molto curiosa, ma anche molto timida, dagli occhioni grandi e piena d’interessi: danza, pallavolo, pittura, recitazione, pattinaggio, ginnastica artistica e perfino chimica. Sì, anche questa (nella vita bisogna pur provare per trovare la giusta inclinazione, no?!). Ma l’unico punto fisso, invariabile nel tempo, è lei: la scrittura. Non ricordo un momento della mia vita in cui lei non ci fosse. Ho sempre scritto: diari, storie, racconti, favoleScrivere per me è essenziale come respirare.

Da piccolina sognavo dunque di fare la giornalista, ma essendo una bimba molto curiosa, non potevo non innamorarmi di tutto ciò che c’era “al di là del mio naso” e quindi dell’intero emisfero. Ecco che nasce la passione per i viaggi.
In realtà più che una passione la mia è proprio un’esigenza: ho bisogno di “spostarmi” e non mi importa se a pochi kilometri da casa o in un altro Paese (credo di essere, anzi sono una wanderlust).

Crescendo mi sono accorta che tutto ciò che riguarda un’impresa mi affascinava, in particolare l’impresa alberghiera. Così dopo il diploma come operatore turistico ho deciso di studiare comunicazione. Adesso, dopo aver scritto per alcuni travel blog, concluso un corso sul Project management per il turismo ed avere studiato per anni “dietro le quinte” ho deciso di aprire un blog tutto mio.

Un po’ (più) di me

Sono quella che viene definita travel web writer freelance o blogger, anche se in verità mi trovo più tra le parole writer e molto freelance!

Adesso vi racconto chi sono io “davvero”: amo il giallo e i girasoli, ho due cani (Mia e Lia) e un gatto (Cloe). Sono figlia di un’impiegata e un artigiano ed è per questo che amo definirmi un’artigiana delle parole. Amo scrivere, questo si è ben capito, ma amo anche fotografare perché credo che a volte un’immagine conti più di tante parole. Amo il profumo del caffè e odio la cannella. Sono nata il 05 Giugno, sono quindi una gemelli e credo che questo mi definisca tanto: curiosa, chiacchierona, poliedrica e alla continua ricerca di stimoli intellettuali. Sono molto pacata e composta, ma a volte mi diverto a fare selfie “ironici” giusto per ricordarmi che non bisogna mai prendersi troppo sul serio. E per finire: “vivo coi piedi a terra e il naso perennemente all’insù all’insegna di particolari, luoghi insoliti e non ricercati, da poter raccontare attraverso mille sfumature. Scrivo di viaggi ma sogno in giorno di poter viaggiare per scrivere”.
Ma questo già lo sapete!

Ogni viaggio è un’avventura

La parola Viaggio deriva dal provenzale viatge, a sua volta dal latino viaticum “mettersi in viaggio”.
Mettersi in viaggio da una città ad un’altra, da un Paese che non è nostro, ma che forse lo diventerà.
Mettersi in viaggio nella propria città, perché basta guardare con occhi diversi qualcosa, per scoprire angoli sconosciuti o rivedere posti conosciuti.
Camminare, scoprirsi e scoprire qualcosa diverso da noi!
Ma a volte capita di “mettersi in viaggio” nella vita delle persone e con la vita delle persone.
Capita di incontrare, mescolare, confrontarsi e costruire qualcosa insieme.

La parola viaggio deriva dal provenzale viatge, a sua volta dal latino viatĭcummettersi in viaggio”. Mettersi in viaggio da una città ad un’altra, da un Paese che non è nostro, ma che forse lo diventerà. Mettersi in viaggio nella propria città, perché basta guardare con occhi diversi qualcosa, per scoprire angoli sconosciuti o rivedere posti conosciuti.

Camminare, scoprirsi e scoprire qualcosa diverso da noi!
Ma a volte capita di “mettersi in viaggio” nella vita delle persone e con la vita delle persone.
Capita di incontrare, mescolare, confrontarsi e costruire qualcosa insieme.

Allora la parola viaggio assume un’altra prospettiva, ed è così che inizia un viaggio low cost, senza data e senza meta, ma con la voglia di fare per e con qualcun altro.

Questo viaggio inizia da Genova con Serena Dettori di Lados “In Vogue We Trust” dove l’amore per la moda si unisce alla passione per la scrittura; sempre in questa splendida città possiamo “perderci” in “Appuntidizelda” in cui l’arte si incontra con la cultura moderna e orientale (e non solo…). Facciamo un “salto” a Brescia da Sara Andreoli di Lifeeofsari” tra dettagli per la moda e la passione per il beauty ed i viaggi, ed infine dalla nostra amica Marianna di Lady Maryann che grazie ai suoi consigli sul natural beauty possiamo conoscere e ricreare tante fantastiche ricette!

Da questo viaggio nasce la nostra collaborazione, con l’idea di condividere, confrontarci insieme e fare rete, perché viaggiare da soli si sa è adrenalinico ma viaggiare insieme è più bello!

Il viaggio però continua con tante tante novità e tanti post da condividere!

Come si dice?  “Il viaggio non è la meta e la meta non è il viaggio… l’importante è tutto ciò che succede strada facendo


Tieniti aggiornato e non perderti i prossimi post!

Le prime volte

Le prime volte… il primo giorno di scuola, il primo bacio, il primo amore, la prima migliore amica, la prima delusione, il primo giorno di lavoro..! Il primo si sa, ha sempre qualcosa di “speciale”, volente o meno rimane sempre tra i nostri ricordi.
È così anche il primo post assume un ruolo importante, ma c’è una cosa che mi piace pensare, che le prime volte saranno anche belle ed uniche, ma esistono (fortunatamente) le seconde, le terze, le quarte e perché no, anche le quinte!
Quello che nessuno ti dice mai è che si cresce, si cambia, si mette tutto in discussione con passi indietro e spinte in avanti, qualora sia necessario. Si studia, si impara, si prova.
Ecco, questo è il primo post, ma spero, anzi mi auguro, che sia il primo di tanti altri ma non il migliore… perché l’unico modo per vivere è “sporcarsi le mani” , cadere, rialzarsi, fare r rifare più di prima ..meglio di prima!

Ciao io sono Vanessa, è questo è il mio blog!


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