Decidere, e tutto prende inizio!

Decidi che persona vorresti essere, e poi sì quella persona.

Decidere, dal latino  decīdĕre, con il significato di <<tagliare», «tagliar via»,<<mozzare>>. Ci sono parole che ti ritrovi un po’ ovunque, a cui non fai caso, fino a quando non ti rendi conto di quanto siano belle solo leggerle.

Decidere è per me una di questa. Nel mio ultimo post vi raccontavo delle mia breve, ma necessaria pausa. Perché esistono pause che dobbiamo prendere a prescindere da come e cosa succeda, esistono pause che ti devi permettere quando il cuore e la testa non sono in sintonia, quando il silenzio è necessario più delle parole. Esistono pause che ti ritrovi ad affrontare mentre la vita comunque scorre e tu non sai come e perché, ma sai che è un po’ “la storia del cane che si morde la coda”. Così tu hai bisogno di una pausa consapevole che la vita non ti aspetta. Così nella pausa, mi sono ritrovata spesso, un po’ ovunque, la parola decidere, e dato le circostanze… l’ho preso un po’ come l’ennesimo bleff della vita.

Decidere cosa? non si può decidere tutto. Purtroppo non tutto dipende da noi, oggi questo lo so più che mai. Mah ( gira la moneta… ) decidere dipende anche da noi! È l’altra faccia della medaglia, il non decidere è comunque una decisione, non trovi?.

E così credo che questo termine sia appropriato adesso, nonostante tutti i nonostante.

Quante volte dico e sento dire “Si ma non l’ho deciso io”.
“Vivo in una città che non mi piace”, “Vivo con un uomo/donna con cui non sto bene”, “Faccio un lavoro che non mi appaga”, “Ho casa piena di roba inutile”, “Ho qualche kilo di troppo”, “Non sono felice”, “Lui non mi ama”, “Non ho amici (o non ho quelli giusti)”, “La mia vita è un inferno”. Queste frasi, magari sono anche vere ma hanno tutte un denominatore comune: possono essere cambiate… basta solo Decidere.

Decidere è indubbiamente un atto di coraggio, e a volte ammetto anche di follia, ma è sicuramente l’azione che ti porta da “ciò che sei a ciò che vorresti essere”.

Il non decidere invece è quello che ci spinge a piangerci addosso, perché è più semplice e sicuro, ma è anche quello che ti renderà meno felice.

Ed io che sono stata cresciuta con amore, così tanto che la mia felicità è stata messa prima di ogni cosa, penso che devo appunto Decidere.

Decidere di essere felice, nonostante tutto..! Perché c’è una sola persona a cui ogni giorno dovrò dare spiegazioni, e a cui volente o dolente dovrò guardare allo specchio, e quella persona sono io! Io, e nessun altro.

Decidi per te, decidi anche le semplici cose: posti, persone, relazioni, progetti. Decidi cosa vale tenere e cosa invece lasciare andare. Distaccati da tutto ciò che ti allontana da ciò che sei o che vorresti nella tua vita.

Decidi cosa vuoi (Tu) dalla vita e poi prenditene cura. Decidi che persona vorresti essere, e poi sì quella persona. Iniziamo dalle piccole cose, non devi trasferiti nello Zimbawe ( almeno ché non sia un tuo volere). Basta semplicemente focalizzarsi su ciò che tu, solo tu… puoi cambiare!
Sì responsabile per te, decidi un obiettivo, una data, e lavora sodo!!
Inoltre tieni a mente che non puoi governare le intenzioni altrui, ma puoi decidere se fanno per te.

Iniziamo a vedere il bicchiere mezzo pieno, perché la vita è breve per poter dire “Non ho bevuto neanche un goccio di quel vino, per paura di consumarlo”. Ricomincia da te.

E tu hai mai preso una decisione? 😉

Io appena una… quella di decidere per me!! 😉

Viaggia, qui ed ora

A volte non è il momento più adatto per viaggiare, a volte non si può per via degli impegni lavorativi, a volte semplicemente non si può. Allora che si fa quando non si può viaggiare? semplice… si viaggia,
qui ed ora.

Ho sempre pensato al viaggio non solo come “l’atto di andare da qualche parte rispetto al posto in cui si è ” ma sopratutto un modo di vivere “Andare oltre rispetto a qualcosa“. Questo non solo perché sono una gemelli, un segno d’aria pronto ad ogni volo pindarico basta che si parta ma sopratutto perché non sempre si può preparare una valigia.

A volte non è il momento più adatto per viaggiare, a volte non si può per via degli impegni lavorativi, a volte semplicemente non si può.

Allora che si fa quando non si può viaggiare? semplice… si viaggia,
qui ed ora.

No, non non sono “fuori dal mondo” so bene le ultime disposizioni governative. Ma il presente è mio. Esiste una locuzione latina “Hic et nucn” (qui ed ora) per indicare un adempimento cui risoluzione non ammette proroghe, è necessario agire adesso.

Il presente non torna, e l’orologio è lì ad fare “tic tac” per ricordarci come questa non sia solo una frase. Allora, bando alle ciance “viaggiamo insieme” perché oggi si può:

10 cose da fare se sei (come me) un wanderlust

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  • Trova una meta, magari è quella tanto desiderata da un po’ o magari è una di cui ne hai appena sentito parlare: fai delle ricerche, informati, prendi appunti e programma il prossimo viaggio.

  • Si può viaggiare anche stando comodamente seduti sul divano, i libri sono quei passaporti universali che ci permettono di andare oltre… a volte anche oltre la nostra immaginazione.

  • Ti ricordi tutte quelle foto messe in un cassetto, che aspettano di essere catalogate?! bene adesso niente scuse, prendi un bel quaderno e crea un album. Scrivi la meta e gioca con la fantasia.

  • Questo è un ottimo modo anche per “decorare casa“, l’ambiente in cui vivi dice molto di te, ti rappresenta , e a me piace sempre avere in giro per casa souvenir e emisferi sulle pareti.

  • Impara una lingua, esistono tanti siti e libri per “fare un po’di pratica“, sarebbe bello se quando facessi quel viaggio oltre il tuo paese, poter dialogare personalmente con persone locali, non trovi?

  • Colora, no non sto scherzando, colorare ha a che fare con i viaggi molto di più di quello che si pensi, stimola la fantasia e “aiuta” il nostro cervello a liberare la tensione e stimolare la creatività.

  • Stare a casa non significa annoiarsi, prova nuove cose, sì curioso: prepara un piatto diverso, prepara il tè, appassionati ad un’altra cultura: sapevi ad esempio che i giapponesi non gradiscono che si pronunci in loro presenza il numero “quattro”? perché molto simile (nella loro lingua) alla parola “morte“, bene neanch’io, l’ho scoperto casualmente!

  • Senti nostalgia delle terme provate nel tuo ultimo viaggio vero? non problem! Oggi, si va alle terme low cost. Prepara un bagno caldo, magari utilizzando degli oli essenziali, rilassati e prenditi cura di te, perché se non stai bene con te stesso non puoi stare bene nel mondo, ovunque tu sia!

  • Ascolta la musica, semplice ma non banale. Ascoltare la musica fa diminuire i livelli di cortisolo nel nostro organismo, ciò significa meno stress più aperti a nuove esperienze.

  • Fai spazio in valigia, quella che ti porti dietro e comprende persone, situazioni, esperienze che non ti fanno stare bene. Svuota tutto, in questo viaggio sei tu a decidere cosa mettere dentro. Non hai limiti di peso, ma un bagaglio leggero è sempre più pratico, ma sopratutto utile a nuove cose.


Un vero viaggio non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi
Marcel Proust