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Un anno di blog: Buon compleanno a noi.

Ebbene sì, oggi 10 Gennaio 2021 Biggeye spegne la sua prima candelina.

L’emozione è molta, e sono contenta perché è passato un anno da quanto titubante ed entusiasta scrivevo il primo post. Dubbi, paure, incertezze, adrenalina si confondevano, prendendo forma sul desktop del pc dall’inchiostro virtuale di una tastiera.


Il primo post è stato come fare un salto nel vuoto e dire al mondo “Eccomi”.

Avevo mille paure, mille interrogativi pur sapendo dove volessi andare. Avevo delle difficoltà ancora oggettive, non sapevo nulla di programmazione, html, WordPress, plugin, Seo e quant’altro. Ho studiato e messo in pratica. Ho passato intere ore a fare e disfare.

Magari per molti è una semplice cosa, ma per me è stato un duro lavoro. Portare al termine qualcosa, anche solo al primo step è meraviglioso, soprattutto in un periodo non bellissimo della mia vita.

Ho scritto post sulle note di un telefono, aspettando di poter entrare in ospedale da mio padre. Ho fatto foto nella frenesia giornaliera per poter avere immagini che raccontassero di me e del mio mondo. Ho preso appunti in post-it volanti per rimanere al passo e non perdermi nulla. Ho risposto a collaborazioni in pieno Agosto, sotto il sole cocente ed insabbiata. Ho “spento” il telefono quando era giusto che lo facessi.

Ho avuto ostacoli grandissimi davanti, non di poco conto: la mia timidezza e la mia riservatezza. Sono scesa a compromessi con me stessa, per poter raccontare qualcosa. Mi sono messa in discussione, offrendo parti di me. Ho smussato angoli, continuando a lavorare con serietà.

Inizialmente quando ho aperto il blog mi ero fatta un’unica promessa: essere onesta. Per me è e rimarrà sempre un valore, qui come nella vita. Con onestà ho pubblicato quando era giusto postare, ho “congelato” le regole del marketing e del calendario editoriale ed anche Google trends (spesso anche della SEO). Non volevo contorni, barriere e cornici. Volevo una tavolozza bianca con cui dipingere la libertà di essere me e creare.

Quest’isola virtuale mi ha salvato in tutti i modi avesse potuto salvarmi. È stata distrazione, ornamento, delicatezza, luce nel buio. Un’ancora in piena tempesta. Un faro in pieno oceano. Avrei voluto scrivere meno di me, e più di luoghi, mete, comunicazione e cose che ho imparato negli anni, perché è quello che amo, ma avevo bisogno dire, a me, forse più che al mondo, (sono sincera) che sono QUI. E non ho mollato neanche per un solo istante. Nonostante tutti i nonostante. Questo è il motivo per cui oggi spengo questa candelina, con tutto il fiato di cui sono capace e con un unico grande desiderio nel cuore.

Ringrazio chi con un messaggio mi ha supportato, e chi invece mi ha messo delle cose davanti poco piacevoli, perché mi ha spronato e mi ha dato motivi per continuare.

Ringrazio chi ha attribuito alle collaborazioni “il bel visino”, perché mi aiutato a vedere l’altra faccia della medaglia e giocarci su. Mi ha ricordato che l’unica che può porsi limiti quella sono e sarò sempre io.

E a me i limiti sono sempre piaciuti, sono la forza motrice che mi spronano ad ottenere qualcosa, ho scritto anche un post su questo. Ed oggi non mi preoccupo più di esibire perché “Quando sai di essere, puoi permetterti il lusso d’apparire”. Sta lì la differenza.

Ho condiviso molto e non vi nascondo che a volte è stato difficile. È sempre difficile esporsi. Ma i messaggi che sono arrivati, in particolare sul mio ultimo post, mi hanno fatto capire il motivo per cui non si scrive per sé stessi, ma si scrive (a volte) di sé stessi per gli altri. La mia storia potrebbe essere la vostra. Così come la vostra potrebbe essere la mia. È questo il potere della condivisione, il potere dei social, il potere del web.

È proprio per questo (mi tolgo un sassolino) non è che a volte io non guardi o non noti le “corone” di altre. Alcune sono belle, possenti, lucide e ornate. Ma sono cresciuta con un importante insegnamento che può racchiudersi più o meno in questa frase “Concentrati a tenere eretta la tua di corona. A guardare quelle altrui, con il movimento si rischia di far cadere la propria”. Si chiama amore per sé stessi.

Questo era il mio GOOL per quest’anno del blog. Ed io sono contenta, nel mio piccolo, di esserci riuscita.

Grazie a tutti voi che leggete il mio blog ed in particolare grazie ad un “angelo” senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile. Mi ha aiutato nella creazione del blog, con pazienza e delicatezza, non esprimendo mai un parere (e ne avrebbe avuto tutto il diritto) di chi fa questo per lavoro (web master) e non come me che da autodidatta (freelance /fotografa per passione/ grafica a tempo perso/ scrittrice per caso) ha iniziato a studiare programmazione web e SEO dal nulla, con la pretesa di far da sola. Ringrazio di cuore lui.

E ringrazio di cuore voi. Davvero.

Vanessa Occhione

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