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Memorie di una “stronza”

Cambiamento

Il dizionario Treccani riporta la parola Cambiamento con la derivazione Cambiare, voce di origine gallica. Con cambiare si intende sostituire una persona, una cosa, con altra simile o diversa.

Oggi voglio raccontarvi una cosa, prima però voglio farvi una domanda: “Vi è mai stato detto da qualcuno di essere cambiati? Di essere diversi?”.

Io ho sempre fatto fatica a cambiare, perché credo che se nasci in un modo non puoi essere in un altro. E lo penso tutt’ora. Credo che ognuno di noi si porti dietro un bagaglio fatto di “chi sei”, “da dove vieni”, “con chi stai”, “cosa racconti”. Ma credo anche che esiste un altro bagaglio a mano, con dentro “le cose che non dici”, ”il tuo temperamento”, ”la tua conoscenza” e “la tua intelligenza”. Questi due bagagli ti accompagneranno costantemente nel viaggio della vita e decidi tu quanto siano pesanti.

A me è sempre pesata la parola cambiamento. Cambiare per me significava rinunciare a me stessa.

Ecco, mi sbagliavo. Cambiare non è rinunciare a parti di te, cambiare significa scoprire parti di te, parti che in fondo ci sono stati sempre. Un po’ come i vestititi in più che porti in viaggio con te e poi non usi. Stanno lì e basta.

Forse pochi di voi sanno (credo di non averlo raccontato mai in effetti 😊 ) che io ho fatto la tata per anni, e solo chi lavora con i bambini conosce la semplicità con cui questi nani percepiscono chi tu sia, fin dal primo istante.


Perché vi racconto questo?

Perché c’è stato un momento in cui questo lavoro mi portò a contatto con delle persone molto famose, ebbi la sensazione (paura più che altro) di cambiare. Sfido chiunque appena vent’enne a ritrovarsi con dei calciatori e pensare: “Oddio, attenta a come ti muovi”. Entrare in un mondo nuovo, diverso da quello a cui sei abituata e pensare: ”Ecco, qui. Cenerentola del sud, riuscirà a mantenere i piedi per terra? ma soprattutto riuscirà a resistere alla sensazione di rispondere tono alla classica frase: “Lei non sa chi sono io?”.

Tutte queste vocine erano solo paure. Paure che poi sono andate via non appena misi piede “in casa loro”.
Io ero io, cambiavano solo le persone sedute al mio tavolo. Non appena ho capito che il punto non era rispondere alla domanda “Lei non sa…” ma era come rispondere. E quale risposta migliore se non dimostrare chi sei tu.

Vedete, la verità è che avevo rimosso un po’ dalla mente quest’avventura, fino a quando mi è stato detto “Sei cambiata”. Ed io da brava e pesante (ammetto a volte) empatica che sono, mi sono chiesta: “É davvero così?”.

Ripensando a tutti gli episodi della mia vita in cui ho avuto paura di cambiare, la verità è che no, non sono cambiata. Sono sempre la ragazza che era seduta ad un tavolo pieno di gente la cui vita scorreva davanti ad un pallone. Ma mentirei se dicessi di essere identica a lei.

Non sono identica. E domani non sarò identica ad oggi e sapete perché? Perché la vita è un continuo mutare. Tutto cambia. Anche quando non vogliamo.

Il cambiamento a volte fa paura, è un salto nel vuoto. Ma fa paura non cambiare mai. Non scoprirsi mai. Non mettere mai in discussione sé stessi. Cambiare non significa essere diversi da quel che si è, ma significa essere quelli che si è, anche a costo di non piacere agli altri o addirittura “ferire” gli altri.

Il tuo cambiamento non ha a che fare con gli altri, a che fare con te. E te ne accorgi perché non appena cambi ti inizieranno a dire “Sei diverso” o “Sei stronza”. Questa parola penso di averla beccata tante volte nella vita e credo che il suo significato sia stato inappropriato e deturpato nel tempo.

Essere stronzi non significa ferire ed umiliare gli altri e non averne rispetto. Questa è cattiveria. Punto.  

Essere stronzi significa essere quelli che si è, senza maschere, senza filtri, senza fingersi una pecorella travestita da lupo. Significa urlare in faccia realtà scomode e mettere le persone davanti alla realtà (vale anche per sé stessi). Essere stronzi significa non accettare che qualcuno che non sia tu, ti dica: chi essere, come essere e quando esserlo. Farsi rispettare. Come gli altri ti trattano dipende da loro, ma come ti fai trattare dipende da te. Quando ho iniziato a capire questo, alla frase “Sei stronza” ho iniziato a rispondere “Terribilmente”.

“Stronzaggine” a parte, Io ho sempre avuto problemi nell’accettare i cambiamenti, ma paradossalmente lanciare nuovamente i dati, capovolgere la clessidra, chiudere porte, ricominciare da zero non mi ha mai spaventato.

Mi spaventa chi non osa, chi sta immobile, chi aspetta che siano gli altri a prendere decisione per sé. Questo mi spaventa terribilmente, spaventava la ragazzina di allora e spaventa la donna che sono diventata.

Il cambiamento fa parte della vita ed è sinonimo di intelligenza cambiare insieme ad esso. Chi ti ama davvero continuerà a farlo e questo non cambierà mai.

Ps. Un piccolo gossip però ve lo racconto 😁: In tutto questo, questa tenera stronza non vi ha detto che avevo fatto colpo su un calciatore. Che aimhè ho “tralasciato” dato che io non ero un tempo disponibile nel mercato dei single e che mi sono ritrovata poi l’anno dopo in una squadra di serie A. Sì sono una tonta 😅! Me lo dico da sola.

E voi cosa pensate del cambiamento?😜

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