lifestyle

Come le Befane, single a 30 anni.

Se stai leggendo questo post o sei nella mia situazione, o lo se stata o chissà magari lo sarai (in quest’ultimo caso mi auguro per te che sia stata una scelta).

Ultimamente mi è capitato di sentir dire da più persone, diverse frasi che più o meno fanno così: “No è che tu non vuoi, è che non è capitato”, “Ma va, è che giustamente in questo momento dici così”, “Tu poi…! Magari se ti impegnassi di più…”.

Ecco tutte queste frasi, che sembrano così diverse hanno un denominatore comune: il problema sei tu!

Per spiegarvi questo devo prima fare un passo indietro e raccontare qualcosa di me. Lo faccio non perché sapere questo cambi le vostre vite, no perché ho voglia di fare due chiacchiere sulla mia vita privata, ma perché questo e le frasi che precedentemente avete letto, hanno una visione chiara e ben precisa di cosa significa oggi essere una donna single. (NB: su questo, nel dettaglio, farò un post a parte 😅).

Vi racconto: io sulla soglia dei trent’anni mi ritrovo ad aver vissuto più o meno un decennio, una relazione. Una di quelle vere, con presupposti e aspettative. Una di quelle importanti. Un vissuto e parte di me, in ogni caso.

Quando la mia storia è finita, perché ricordate “l’amore è eterno finché dura” ed è una delle cose che nessuno può mettere in dubbio, da tenere ben in mente, per te e per l’altro. Al di là delle aspettative, al di là delle migliori intenzioni, le cose possono finire così come iniziano. Ma non è della mia storia che voglio raccontarvi ma del “dopo”.

Dopo che ti lasci, nonostante io fossi (e qui tengo a precisare) una donna libera in tutto per tutto durante la mia relazione, ti ritrovi comunque sola. Una parte di te, che per molto tempo ha avuto un complice impara a dover “cavarsela da sola”. Non che prima non lo facessi, ma inevitabilmente la tua vita cambia e cambi anche tu.

Così la cosa più semplice del mondo, ad esempio bere un caffè sola al bar, o un pranzo, o perfino dello shopping diventa qualcosa di “strano” ad un tratto. Nonostante anche prima fossi abituata a farlo, qualcosa cambia.

Ricordo di essermi seduta al tavolo per una pausa pranzo, ed aver pensato che tutti sapessero di me e della mia storia. In quel momento pensi che perfino il cameriere (magari l’ultimo arrivato) ti porga il caffè sorridendo, non perché è il suo lavoro servire qualcosa con gentilezza, ma perché sa di te e dei retroscena della tua vita. Ti sembra che perfino la commessa del negozio di intimo ti guardi alla cassa e pensi: “Mia cara, davvero? quanto mi dispiace”. È una cosa insolita, ma se anche a voi, almeno per una volta nella vita, vi è capitato di chiudere una storia, sapete di cosa io stia parlando. È come se ad un tratto il mondo smette di discutere dei problemi del mondo e si interessa solo ai tuoi, di problemi.

E così tu impari a fare una cosa che in realtà siamo biologicamente predisposti a fare: stare soli!

Keep Calm: Sì lo so, l’uomo è un animale sociale, mah…NB: l’istinto di sopravvivenza è più forte di ogni cosa!

Sei fuori dalla comfort zone e senti dire: “tutto ciò che, chi vede da fuori qualcosa, può esprimere” o “ che le strade sicure, sono strade sicure, salire sulle rocce e proseguire per strade meno asfaltate è follia”. Ma al di là di questo, che ancora oggi, che di tempo ne è passato parecchio, scaturiscono in me la stessa reazione: disgusto e nausea!

Stare soli è un lavoro che richiede tanto tempo e tanto (sì posso dirlo) coraggio. Inoltre, è difficile far capire alle amiche che: anche tu (soggetto dotato di diritti e doveri giuridici e non) hai bisogno dei tuoi spazi, che non sei disponibile sempre solo perché la tua vita è un X e non un XXL. O rifiutare inviti da chiunque e per ogni dove, solo perché “Che problemi avrai mai? sei single?” Ecco, costa fatica tutto ciò 😪.

Oggi, capisco che, frasi come quelle che leggete nel primo paragrafo, siano in verità frutto di una cultura maschilista che nel tempo si è radicata in fondo dentro al cuore di ogni donna: ovvero che una donna non può decidere di stare sola. O qualora lo decidesse, in realtà non è ciò che vuole. L’uomo sì, l’uomo può prendere anni sabatici, partire alla ricerca di sé, fiondarsi sul lavoro o fiondarsi su qualcosa di più comodo e diverso ogni sera.

Noi donne no. Noi siamo programmate al “principe azzurro” e al “vissero felici e contente”. Se noi per esempio dicessimo “No, in questo periodo non sono in vena” o “non mi interessa”. Noi siamo strane, c’è qualcosa in noi che non va! Le sentenze sono: “Non lo puoi dire”, “è perché non è capitato”, “Dici così perché in fondo…”. No, la verità è che nessuno più di noi stesse sa e conosce bene quello che questa frase in verità voglia dire, ovvero: Ho voglia di pensare a me.

Egoista? Sarà! Ma credo che sia più egoista “tappare buchi” con ciò che ci circonda, o usare chiodi dopo chiodi, nella speranza che quel quadro prima o poi regga.

Il perché di questo post è perché credo che ogni donna si possa sentire in diritto e in dovere di poter dire ad alta voce, senza giudizi, concetti e preconcetti: al momento mi basto.

Questo non significa non credere più all’amore, al fato, agli incontri o alla volta celeste. Magari domani un incontro cambia ciò che OGGI, qui ed ora, penso e scrivo! Questo significa credere che la vita riservi ciò che in verità è “già scritto che sarà” e di poter dare il meglio quando sarà il tempo del dare.

Quindi mia cara, qualora te lo stessi chiedendo: fai ciò che desideri. Questo è il mio augurio nel giorno in cui alla donna è permesso di essere vista nella società come qualcosa di imperfetto e libero da ogni canone sociale. Sì te stessa.

E se magari in questo momento ti ritrovi come la me di qualche tempo fa a sorseggiare un caffè sola e senza una strada davanti, sappi che è questo tempo è benedetto per te: Assapora, scopri, rinnova, demolisci, arricchisci e divertiti! O se magari oggi, ti capita di comprare un intimo, sì fiera, di “sfoggiarlo” alla cassa come a dire: “É, per me. Me e nessun altro”.

Sì, non è facile. La fine di qualcosa è sempre la fine. Ma l’inizio, quello dipende da te.

Non importa avere tutte le risposte adesso, ma questo tempo è per te. Ed è importante. Prenditelo è tuo.

E se magari, per caso, un giorno incontrerai qualcosa che “valga la pena” di istaurare più di una semplice conoscenza, allora, solo allora, sarai tu a decidere.

Fino a quel giorno, non perdere di vista l’unica persona al mondo che davvero vuole la tua felicità: TE stessa! 🌻

Tanti Auguri Befane! 😜

Con affetto Vanessa 🌻

Se l'articolo ti piace condividilo 😉

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *