Digital & Comunicazione

Come aprire un Blog

Prima di iniziare a capire come aprire un blog, è bene innanzitutto spiegare cosa sia un blog. Al di là di quello che si crede, molti non conoscono esattamente la sua funzione e soprattutto non conoscono la differenza fra un sito ed un blog.

Un blog è un sito web (tant’è che ad esso è collegato un url) e possiamo definirlo come un contenitore di testo, aggiornabile da ogni singolo utente, ogni qual volta si desidera. Per un blog di successo, gli articoli devono essere inseriti in maniera costante e cronologica, è uno strumento dinamico. Un sito web invece è statico, non viene aggiornato con frequenza, le informazioni una volta inseriti rimangono lì e sono per lo più di tipo informativo (chi siamo, dove ci troviamo, di cosa ci occupiamo, i nostri servizi).

I blog nascono per condividere le proprie passioni, ma non sono “diari personali”, per cui la prima domanda da porci è “Perché voglio aprire un blog?”. A questa domanda, la risposta è diversa per ognuno, ma tutte avranno un denominatore comune: l’obiettivo, lo scopo del nostro blog.

Questa deve essere una visione chiara e precisa. Voglio aprire un blog per condividere la passione per i game? Oppure per scrivere di prodotti beauty e condividere le mie esperienze? Bene, è un inizio, perché capire questo ti permetterà di capire a chi ti rivolgi e soprattutto come rivolgerti.

Scrivere di “posti nel mondo” è diverso da scrivere per dare delle dritte sull’ultimo modello di cellulare. Il linguaggio sarà diverso e soprattutto il messaggio sarà diverso. Spesso una domanda che molti mi fanno è “Si guadagna davvero con un blog?”. Dimenticate numeri da capogiro e vite alla Chiara Ferragni! Almeno all’inizio! Però sì, si guadagna con un blog e si guadagna in diversi modi: affiliazioni, pubblicità, collaborazioni e visualizzazioni. Ma soprattutto si guadagna con un blog se è affiancato alla tua attività. Un negozio che vende articoli biologici, magari ha un e-commerce, sicuramente avrà più successo se offrirà ai propri lettori una recensione del prodotto o dei piccoli trucchetti da seguire. Attenzione, l’articolo non dovrà essere un’etichetta in cui si spiega TUTTO del prodotto, ma dovrà essere “ricamato” sul prodotto, che è bene diverso. In questo modo, il lettore non sarà disturbato dalla “pubblicità” del prodotto ma sarà, anzi, invogliato all’acquisto. Ecco l’importanza vera di un blog. È uno strumento di Marketing e non esiste Marketing senza vendite.

Nel caso in cui (come il mio blog) non sia legato a nessuna azienda, assume un altro significato (che poi non è poi così diverso) diventa una “vetrina”. Sono una freelance, scrivo e lavoro per aziende diverse, ma io scrivo: la mia azienda sono io e la mia comunicazione in questo caso. Il blog mi aiuta a far conoscere me ed il mio lavoro. Così se tu avessi la passione per il cibo, aprire un blog di cucina e scrivere le tue ricette, diventerebbe una vetrina per te. Non importa, se a scopo o meno lavorativo, essere online significa esporsi… sempre! INTERNER è MERITOCRATICO, questo ricordatelo sempre.

Con questa affermazione, ci colleghiamo ad un’altra domanda: “Conviene? Ce ne sono già tanti”.

Vero esistono tantissimi blog, di ogni tipo e su ogni argomento. Ma non fare qualcosa perché qualcuno l’ha già fatta è il primo passo per auto-sabotarsi. Come a dire “Siamo 7 miliardi circa nel mondo, perché devo esistere io?”. Semplice, perché tu sei tu, sei diverso da me, diverso da Maria, Carlo, Giulio. E loro sono diversi da te e da me. Ma ognuno ha valore. Ognuno è diverso e nella diversità che sta la bellezza di ognuno di noi.

Il mio modo di raccontare un luogo in Sicilia, ad esempio, sarà diverso del modo di raccontare un luogo in Sicilia di qualcun altro. Questo è inevitabile, anche se stessimo di fronte alla medesima finestra. Il modo di guardare il mondo cambia, cambiando persona, situazione e tempo. Quindi sì, investire su sé stessi conviene sempre. L’importante è capire e definire le domande precedenti. Scrivere ha un costo di tempo prezioso. Andiamo alla domanda di partenza: “Come aprire un blog?”.

Per aprire un blog, devi decidere e acquistare in primis la piattaforma, l’hosting ed il dominio.

Per piattaforma si intende il software che permetterà la realizzazione di un blog, ne esistono diversi, i più utilizzati sono indubbiamente WordPress.com, Blogger, Wix, Altervista (gratuiti e molto intuitivi). Più complicato, ma più professionale è WordPress.org (fidatevi, iniziate da questo solo se possedete delle basi, altrimenti A-I-U-T-O!! Questo software sarà la “casa” del vostro blog, da qui gestirete tutti i vari piani, le stanze, l’arredamento. L’hosting invece è il terreno sulla quale, la casa verrà costruita. Più grande avete intenzione di costruire la casa, più ettari di terreno dovrete acquistare per la sua realizzazione. Non vi preoccupate la maggior parte offrono un ventaglio di pacchetti davvero per ogni esigenza. Tra questi abbiamo Vhosting e Register, ad esempio, ma ne esistono altri come Aruba e Wix. Il dominio sarà invece il nome di riferimento per trovare il tuo blog (es.www.biggeye.it). Potrà essere diverso dal nome del blog, ma è più appropriato e logico per i motori di ricerca, avere lo stesso nome). Il dominio, quindi il nome, sarà strettamente collegato all’azienda, tema ecc.

È importante sceglierlo con cura. Anche in base al target di riferimento Ho scritto un articolo al riguardo (qui), spesso alcuni blog sono bellissimi ma difficile da cercare e ricordare. Entrambi dovranno essere rinnovati annualmente, è importante perché altrimenti senza il rinnovo si rischia si perdere davvero tutto il lavoro fatto compresi i diritti. Questi sono i semplici passaggi per aprire un blog, ovviamente il successo di un blog deriva da tanti fattori: frequenza di pubblicazione, progettazione, tempo e denaro investito e ovviamente, per ultimo e non meno importante, la tua nicchia e come ti poni.  La curiosità, la diversità è sempre un valore aggiunto. Trovare quell’argomento che non tutti trattano, ma che “Il mondo ha bisogno di conoscere” è fondamentale, così come trattare argomenti già trattati, ma sotto un’altra luce, la prospettiva è importante!

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