Photography


La fotografia …il primo amore, quello che ti ricorda la gita a scuola da bambina..!
Kodak usa e getta, pronta a qualsiasi caduta, acquistata rigorosamente il giorno prima per l’occasione. Poi la prima, quella “seria” .. quella di cui promettevi di non aprire il retro per non rovinare il negativo. La curiosità di una bimba che ama stare dietro l’obiettivo e che sogna la camera oscura. !Poi, da grande, per i 18 anni arriva quella amata… regalo dei genitori.. con l’augurio di non smettere mai di “fotografare” la vita con gli occhi da bambina.
Ed infine quella attuale.. la reflex che porto con me per le grandi occasioni o quando semplicemente ho bisogno di rilassarmi..!


La fotografia, quell’arte che ti ricorda che ogni cosa bisogna vederla da più punti di vista, e che soprattutto la propria visione non sarà mai come quella di qualcun’altro … nonostante il focus dell’oggetto sia identico!
Attimi, momenti unici che mi piace “immortalare” e rivedere sempre.

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Digital & Comunicazione

Comunicare dal latino cum = con, e munire = legare, costruire 
(dal latino communico = mettere in comune) costruire legami con le parole, con le persone, con ciò che ci circonda.

Ed è così che dopo il diploma come operatore turistico decido di studiare comunicazione, per specializzarmi in comunicazione d’imprese turistiche. Con la passione per la psicologia. crescita personale e marketing, decido di iscrivermi ad un corso di Project management per il turismo e da lì mi appassiono al digital marketing.

Viaggia, qui ed ora

A volte non è il momento più adatto per viaggiare, a volte non si può per via degli impegni lavorativi, a volte semplicemente non si può. Allora che si fa quando non si può viaggiare? semplice… si viaggia,
qui ed ora.

Ho sempre pensato al viaggio non solo come “l’atto di andare da qualche parte rispetto al posto in cui si è ” ma sopratutto un modo di vivere “Andare oltre rispetto a qualcosa“. Questo non solo perché sono una gemelli, un segno d’aria pronto ad ogni volo pindarico basta che si parta ma sopratutto perché non sempre si può preparare una valigia.

A volte non è il momento più adatto per viaggiare, a volte non si può per via degli impegni lavorativi, a volte semplicemente non si può.

Allora che si fa quando non si può viaggiare? semplice… si viaggia,
qui ed ora.

No, non non sono “fuori dal mondo” so bene le ultime disposizioni governative. Ma il presente è mio. Esiste una locuzione latina “Hic et nucn” (qui ed ora) per indicare un adempimento cui risoluzione non ammette proroghe, è necessario agire adesso.

Il presente non torna, e l’orologio è lì ad fare “tic tac” per ricordarci come questa non sia solo una frase. Allora, bando alle ciance “viaggiamo insieme” perché oggi si può:

10 cose da fare se sei (come me) un wanderlust

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  • Trova una meta, magari è quella tanto desiderata da un po’ o magari è una di cui ne hai appena sentito parlare: fai delle ricerche, informati, prendi appunti e programma il prossimo viaggio.

  • Si può viaggiare anche stando comodamente seduti sul divano, i libri sono quei passaporti universali che ci permettono di andare oltre… a volte anche oltre la nostra immaginazione.

  • Ti ricordi tutte quelle foto messe in un cassetto, che aspettano di essere catalogate?! bene adesso niente scuse, prendi un bel quaderno e crea un album. Scrivi la meta e gioca con la fantasia.

  • Questo è un ottimo modo anche per “decorare casa“, l’ambiente in cui vivi dice molto di te, ti rappresenta , e a me piace sempre avere in giro per casa souvenir e emisferi sulle pareti.

  • Impara una lingua, esistono tanti siti e libri per “fare un po’di pratica“, sarebbe bello se quando facessi quel viaggio oltre il tuo paese, poter dialogare personalmente con persone locali, non trovi?

  • Colora, no non sto scherzando, colorare ha a che fare con i viaggi molto di più di quello che si pensi, stimola la fantasia e “aiuta” il nostro cervello a liberare la tensione e stimolare la creatività.

  • Stare a casa non significa annoiarsi, prova nuove cose, sì curioso: prepara un piatto diverso, prepara il tè, appassionati ad un’altra cultura: sapevi ad esempio che i giapponesi non gradiscono che si pronunci in loro presenza il numero “quattro”? perché molto simile (nella loro lingua) alla parola “morte“, bene neanch’io, l’ho scoperto casualmente!

  • Senti nostalgia delle terme provate nel tuo ultimo viaggio vero? non problem! Oggi, si va alle terme low cost. Prepara un bagno caldo, magari utilizzando degli oli essenziali, rilassati e prenditi cura di te, perché se non stai bene con te stesso non puoi stare bene nel mondo, ovunque tu sia!

  • Ascolta la musica, semplice ma non banale. Ascoltare la musica fa diminuire i livelli di cortisolo nel nostro organismo, ciò significa meno stress più aperti a nuove esperienze.

  • Fai spazio in valigia, quella che ti porti dietro e comprende persone, situazioni, esperienze che non ti fanno stare bene. Svuota tutto, in questo viaggio sei tu a decidere cosa mettere dentro. Non hai limiti di peso, ma un bagaglio leggero è sempre più pratico, ma sopratutto utile a nuove cose.


Un vero viaggio non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi
Marcel Proust

Donna, come dico!

A tutte le donne, quelle che sanno perfettamente chi sono, quelle che cercano di scoprirlo ogni giorno e quelle che ancora non sanno quale essere. A tutte loro auguro buona festa delle Donne.

Esistono tanti modi di essere donna, puoi essere: estroversa, introversa, amabile, ribelle, generosa, conformista ed anticonformista. Solare, lunatica, scontrosa e gentile. Bella, intelligente, brutta e birichina.

Sui tacchi a spillo e con il seno pronto ad allattare. Silenziosa e irriverente, studiosa e banale. Coi tacchi alti e i capelli raccolti. In vestaglia o indossando un reggicalze. Casta e in divisa. Irrequieta e sportiva. Decisa e imprevedibile. Poetessa ed influencer. Introversa ed organizzata, attrice e studentessa.

Dottoressa e consulente. Ragioniera o operaia. Mamma o amica. Sorella o nonna. Per la vita o solo per un po’. Ambiziosa ed ordinaria. Sognatrice o “pazza da legare“. Ballerina o astrofisica. Avvocato o venditrice. Disobbediente e maestra. Zia o poliziotta. Fotografa o modella. Ginnasta o scrittrice.

Amata o amante. Desiderosa o riconoscente. Umile o altolocata. Bionda o mora. Coi capelli lunghi oppure corti ed anche senza. Inguaribile romantica o cinica da far paura. Talentuosa ed impacciata. Diffidente o socievole. Cantante e spettatrice. Impiegata o onorevole.

Con la gonna sopra il ginocchio e i pantaloni a zampa. Con le mani piene di colore o con al collo un tastevin per il vino. Con una chitarra o in tunica. Scalza o con le scarpe da ginnastica. Intraprendete o riservata. Con uno scialle sulle spalle o con un grembiule. Tra le note di un teatro o dentro le corsie di un ospedale. Combattive o rassegnate. Premurose o schive.

Esistono tanti modi di esser donna, non importa chi tu scelga di essere… alla fine l’importante è che la scelta sia solo tua. Non esiste un modo giusto di essere donna, puoi cambiare o puoi non farlo mai. Puoi essere tutto o niente. Puoi esserlo in parte o solo per un po’. Essere libere di esser donna, nel modo in cui ci sentiamo di essere.

A tutte le donne, quelle che sanno perfettamente chi sono, quelle che cercano di scoprirlo ogni giorno e quelle che ancora non sanno quale essere.
A tutte loro auguro buona festa delle Donne.